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13 gen

ALIMENTAZIONE E LONGEVITA’

Qualche mese fa ho letto che in Bolivia vive un uomo che è arrivato alla veneranda età di ben 123 anni. La notizia mi ha incuriosito ed ho voluto approfondire. É possibile vivere tanto tempo? Il nostro organismo è attrezzato per vivere così a lungo? Questo signore si chiama Carmelo ed ha mangiato per tutta la vita prodotti della sua terra, in particolare quinoa, funghi che crescono sulle sponde dei fiumi, patate e perfino foglie di coca. Inoltre, il nostro ultracentenario non beve alcolici, consuma prodotti a base d’orzo e cammina molto. Gli elementi dello stile di vita di Carmelo, ci confermano come una corretta dieta e il movimento fisico siano indispensabile per mantenere lo stato di salute e vivere più a lungo. Naturalmente, vivere a contatto con la natura in un ambiente privo di inquinanti, favorisce lo stare bene.

Il caso di questo ultracentenario non è unico. Nel mondo ci sono popolazioni che vivono in piena salute fino a cento, centodieci, centoventi anni e più.

Gli Hunza, nel nord dell’India, gli abitanti delle valli delle Ande, del Caucaso, tribù delle isole Samoa, oltre agli Huichol, indios delle montagne del Messico e il popolo di Okinawa nell’arcipelago Giapponese.

In comune queste popolazioni hanno una vita a contatto con la natura, un’alimentazione ricca di vegetali, “varia e viva”; questo consente loro di evitare intossicazioni del corpo che portano alla malattia.

In occidente, l’inquinamento ambientale, gli abusi alimentari, stili di vita scorretti, quali la sedentarietà, ci fanno invecchiare male e morire prima. Si dice che l’uomo “si scava la tomba con i propri denti”. Studiando le popolazioni più longeve, gli scienziati affermano che si, è possibile avanzare negli anni senza che il corpo subisca un evitabile processo di degradazione; di fatto il corpo si autorigenera continuamente e possiamo senz’altro decidere di morire in piena salute, senza l’ombra di una malattia”.La scienza ha dimostrato che il processo d’invecchiamento è dovuto all’accumulo di tossine, i radicali liberi, che a poco a poco avvelenano le nostre cellule e no all’età.

I popoli che vivono in piena salute, sanno a livello istintivo che la salute è possibile solo rispettando l’equilibrio alimentare oltre all’equilibrio psicofisico.

L’alimentazione di queste popolazioni è costituita da:

vegetali e frutta, semi e cereali, legumi, formaggi freschi o fermentati, pochissima carne,poco sale e zucchero.

Per concludere, possiamo stabilire un decalogo per aspirare alla longevità :

Un’alimentazione corretta, varia e viva. Questo consente di utilizzare nutrienti diversi da una varietà di alimenti;

Mangiare poco, per non superare i reali bisogni del corpo, causando intossicazioni che a lungo andare possono trasformarsi in malattie. L’obesità è una delle prime cause di malattie correlate e di morte precoce;

Masticare molto il cibo, per favorirne la digeribilità;

Mangiare in armonia e serenità. Le emozioni a tavola predispongono ad una migliore assimilazione del cibo

Fare una costante attività fisica a contatto con la natura. Aiuta l’organismo a disintossicarsi, rigenerarsi, e rinforzare il sistema immunitario.

Tenere un atteggiamento positivo. Le persone positive sviluppano maggiori resistenze alle malattie. La depressione, la tristezza e il pessimismo indeboliscono il sistema immunitario predisponendo all’insorgere della malattia;

Relazionarsi con gli altri. Una vita di relazione mantiene lucido il cervello, aiuta ad avere contatti, appuntamenti, cose da fare, ad avere degli scopi.

Coltivare interessi e hobby, come la lettura, lo sport, la pittura…

Pensare positivo e costruttivo.

Allora non ci resta che augurarci di…incontrarci tra cent’anni!!!