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10 dic

L’ALIMENTAZIONE IN AUTUNNO

L’ALIMENTAZIONE IN AUTUNNO

 

Anche quest’anno è arrivato l’autunno e la natura celebra il suo eterno ritmo del tempo e delle stagioni. Il nostro organismo fa un po’ fatica ad abituarsi al cambiamento climatico e alla diminuzione di luce solare. Dunque in questa particolare stagione si richiede un aiutino perché il passaggio dall’estate all’inverno sia indolore. Stimolare le difese immunitarie con l’alimentazione è d’obbligo! Dobbiamo ricordare che il 60% del nostro sistema immunitario è concentrato nella parete dell’intestino ed è influenzato dalla flora batterica intestinale. Quando le funzioni intestinali sono regolari (almeno uno svuotamento al giorno), il sistema immunitario sarà stimolato positivamente e trasmetterà questi stimoli al resto della rete di tutto il sistema. Squilibri di flora intestinale o presenza di candida intestinale, favoriscono l’ingresso nell’organismo di virus e batteri. Se il problema si prolunga per molto tempo, il sistema immunitario risulterà indebolito e l’organismo è esposto anche all’accumulo di nuclei di cellule tumorali che ogni giorno si formano in esso. Quindi, il primo intervento è quello di regolarizzare le funzioni intestinali, senza ricorrere a lassativi. Buona regola, in questo periodo, è quella di consumare fermenti lattici.

La riduzione della temperatura, tipica di questo periodo, impone al nostro organismo dei sovraccarichi di fatica, poiché si deve adattare alla nuova situazione climatica. Inoltre, altre fonti di stress derivano dalla diminuzione della luce solare e dagli impegni lavorativi e scolastici. Di conseguenza, il nostro organismo produce gli ormoni dello stress da adattamento. Conseguenza: ci sentiamo più stanchi e svogliati. Cominciamo con il recuperare qualche ora in più di sonno andando a letto prima. Anche un’alimentazione più leggera può favorire la produzione di un effetto di riassetto e di adattamento delle energie e del sistema immunitario e farci subito affrontare il disagio della nuova stagione.

Dal punto di vista alimentare, l’inizio della stagione autunnale deve essere caratterizzato da un alleggerimento ed una riduzione calorica.D’altro canto, depurare l’organismo dalle tossine aiuta a recuperare la funzionalità di fegato, stomaco e intestino, soprattutto da quest’ultimo inizia la salute. Come prima tappa bisogna eliminare tutti i prodotti animali (carne, pesce, uova, formaggi). Bisogna continuare a mangiare verdure crude e frutta (mela pera, uva). In caso di spossatezza, si può inserire un piatto di cereali integrali in chicco (orzo, farro, grano saraceno). La nostra alimentazione può anche essere integrata con 2 bicchieri centrifugati al giorno di verdure miste (carote, sedano, finocchio, ecc.). Per tutto l’inverno bisogna continuare con un’alimentazione adeguata, ad esempio, eliminando gli alimenti che provocano impoverimento della flora batterica intestinale e, di conseguenza, abbassano le difese immunitarie: zucchero bianco, margarine e grassi vegetali, oli fritti o soffritti, alimenti precotti, eccesso di caffè, farina bianca, carni rosse mangiate più di una volta a settimana. Lo schema che può aiutarci a mantenere inalterata la flora batterica nell’intestino è il seguente: colazione con muesli senza zucchero o pane integrale con lievito naturale; spuntini a base di frutta di stagione (no banane); verdure crude di stagione; consumare spesso legumi, lenticchie, fagioli, ceci, soia; mangiare cereali integrali (riso, farro, grano saraceno, orzo, ecc.); utilizzare spesso semi oleosi (mandorle, nocciole, noci, girasole, zucca); assumere vitamina C dai cavoli, broccoli, cavoli cappuccio, verza, cavolfiori e broccoletti, vere miniere di sostanze antivirali e antibatteriche, ma anche antitumorali. Queste verdure, infatti, sono un concentrato oltre che di vitamina C, di  potassio e fosforo. Per non perdere le proprietà nutritive bisogna prestare grande attenzione alla modalità di preparazione. Il cavolo cappuccio e la verza, ad esempio, per non perdere la vitamina C vanno consumati crudi, mentre i broccoli e i cavolfiori non devono essere cotti, ma stufati direttamente nell’olio.

Assumere vitamina A dalle carote, zucca, miglio. La zucca è caratteristica per la sua polpa pastosa e solida, e per il suo sapore dolciatro. Come tutti gli ortaggi di colore arancione e giallo la zucca è ricca di carotenoidi e betacarotene, alleati validissimi contro stress e invecchiamento.

È molto ricca anche di potassio, ed essendo particolarmente tenera (una volta cotta) è delicata sulle mucose di stomaco e intestino, e facilmente digeribile. Utilizzare alimenti biologici, comunque non trattati con pesticidi. Non dimentichiamo che anche pensieri negativi, preoccupazioni, ansie, paura, incidono negativamente sul funzionamento del sistema immunitario.